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Thomas, corri

Summary:

Se si è sfigati, lo si è sempre, anche quando si vogliono provare cose nuove col proprio fidanzato storico. Lo sa bene il nostro Thomas, che anche questo pomeriggio si ritrova alle prese con cockring fasulli, Damiano che si incasina e non si lava, le solite bestie di satana che girano per casa, Ethan che deve aggiustare tutti i casini possibili e immaginabili e Vic che filma. Ce la farà il nostro indomito chitarrista a superare anche questa?

Notes:

Questa è nata a caso, ma è stata rinvigorita dai vari video dei ragazzi perché sì, li shippo come non so cosa. Dovrebbe essere ambientata prima del giro per l'Europa (quindi Damiano aveva ancora i capelli fighi, non come ora) - spero vi piaccia, baci! Ah, e ovviamente la ciliegina è la cit di Thomas "Damiano, hai un sorriso spettacolare".

Work Text:

50 SBAVATURE DI DAMIANO E THOMAS


PART THREE: THOMAS, CORRI


Thomas Raggi è un coglione.

Punto, senza se e senza ma, inutile che sua madre dicesse che era un ragazzo sveglio e brillante, inutile che la figlia di Jimmy Page diceva che fosse un grande chitarrista, inutile che sua nonna si vantasse con le sue amiche del circolo di briscola di Ponte Mammolo. Inutile, perché lui sapeva di essere un coglione con la c maiuscola e quella sua consapevolezza aveva preso piena coscienza di sé nel momento in cui aveva deciso che lui e Damiano dovevano giocare. E non a briscola.

Precisiamo che lui sarà stato anche un coglione, ma Damiano era una troietta pervertita. Poco prima infatti che partissero per il tour in Europa, semi addormentati davanti alla tv, il vocalist aveva biascicato con la voce impastata “Tommy, vuoi essere il mio daddy?”, per poi crollare russando come un trombone. Thomas era rimasto sveglio a pensare (no, era sveglio perché Damiano russava con la potenza di un jet stellare dritto nel suo orecchio sbavando. Comunque, per ora la detentrice del premio “Best Ronf of the Year” lo aveva Victoria. Perché come russa la De Angelis non russa nessuno, bitches). A parte tutto, però, la sua mente malata, sovraeccitata sia dal suo fidanzato zoccola, sia dalle fanfiction erotiche che leggeva con Victoria sulla ship DamianoxManuel (masochismo levati), sia dai porno che comunque guardava in quantità industriale perché segaioli si nasce, aveva prodotto un piano killer da attuare durante il tour. Aveva solo bisogno del supporto morale di Ethan, del supporto pratico di Victoria e di una buona dose di fortuna (lui, ah-ah, sicuro, fortunato, come no). Il piano killer consisteva in una serie di giochetti da fare ognuno in ogni città che avrebbero visitato, il tutto possibilmente condito dal patetico gioco di ruolo in cui lui sarebbe stato il daddy di Damiano e il sopracitato sarebbe stato il suo schiavo (facilissimo sulla carta, suicidio nella vita reale perché sicuramente Damiano sarebbe stato bravissimo a fare una cosa simile e lui no). Ma ormai aveva deciso: les jeux sont fait (ammazza Raggi, ora sei pure internazionale, si era detto tra sé e sé quando si era detto quella frase allo specchio), bastava solo che Ethan e Victoria lo aiutassero a delineare le linee guida del suo piano.

Tutto questo, per spiegare il motivo di come mai fosse lì che andava avanti e indietro davanti alla camera di Ethan con una borsa in mano, osservato curiosamente dalla bestia di Satana (aka Chili, aka il fedele servitore del diavolo in gonnella che avevano in casa) che gli saltellava in giro scodinzolando. Ma perché Victoria si scarrozzava sempre dietro la bestia di Satana. Ci mancava che pure Damiano prendesse i due figli di Mefistofele, meglio conosciuti come Legolas e Bidet, ed era a posto. Oh ma davvero, ogni cristo di volta che andava a dormire da Damiano finiva che quelle due creature demoniache lo buttavano giù dal letto per dormire loro con il padroncino e lui finiva a stare sul pavimento. Non contenti, quei gattacci malefici avevano fatto in modo che andasse a dormire in camera del fratello di Damiano per l'esasperazione, così la mattina avevano pure litigato.

Finalmente si arrischiò a mettere il naso dentro alla camera, con un lungo “heeeeyyyy” e trovando l'Inneffabile Ethan impegnato a sorseggiare graziosamente la sua tisana alle bacche di goji e papavero in una posizione yoga, insieme a Victoria che si faceva selfie spiaggiata sul letto a pancia dall'aria. Ah, update necessaria: la sezione ritmica si era messa insieme ma non proprio. Cioè, non aveva esattamente capito le dinamiche, ma siccome Damiano aveva capito lui non voleva farci la solita figura dell'idiota e quindi aveva fatto finta di capire ma no. Tipo che stavano insieme ma potevano scopare in giro. Boh. Va beh, quello che succede nella sezione ritmica rimane nella sezione ritmica.

-Hey Mastermind, ti stai preparando per trombarti Damiano in tutte le posizioni possibili?- lo accolse elegantemente Victoria, mollando il cellulare.

“Come mettere in imbarazzo Thomas in 10 semplici lezioni: il nuovo bestseller di Victoria De Angelis”

-Ho della roba- cominciò il chitarrista, sbolognando la borsa sul letto – Non so esattamente cosa sia.

Ethan alzò un sopracciglio. Vic alzò un sopracciglio. Chili alzò un sopracciglio. Thomas urlò

-Non fate queste facce, lo sapete che sono impedito, ho solo saccheggiato la lista di roba che Damiano aveva su Amazon, okay?! Quindi non so cosa ho comprato!

Modalità crisi isterica: on!

-Va bene, caro, rilassati. Ora vediamo insieme- intervenne Ethan, districandosi dalla posizione yoga e passando ad aprire la borsa. Pescò qualcosa – Ah beh, lo vedo convinto il nostro ragazzo.

Vic scoppiò a ridere rotolando come un lamantino spiaggiato. Thomas cominciò a sudare. Allora, lui in realtà sapeva cosa fosse quella roba, era solo che non aveva la più pallida idea di come andava usata senza finire in codice rosso all'ospedale. Un flash oscuro della threesome di due settimane prima lo fece tremare non capiva se di terrore o altro.

-Ecco, appunto. Un anello per il cazzo. Come glielo infilo senza fargli andare il coso in cancrena? E te che cazzo ti ridi, Victoria, vorrei vedere te!

Victoria smise immediatamente di ridere e si sedette a gambe incrociate nascosta dietro la frangetta. Faceva la figa, ma in realtà pure lei era incapace con certe cose, solo che era più brava a nascondere la sua imbranataggine. E poi lei aveva il punto bonus di migliore amica di Damiano che le spiegava le cosacce in dettaglio, e quindi assorbiva.

-Thomas, non è difficile- disse Ethan, pazientemente – Lo apri, glielo metti delicatamente attorno alla base, e chiudi.

-Non puoi farmi una dimostrazione pratica?

Ma che cazzo aveva appena detto.

-Oh mio dio, io non ne voglio sapere niente- strillò subito Victoria, saltando in piedi – Vado a cercare Damiano, ci vediamo a cena, addio!

-Aspetta, no, mi servi qui, mi devi aiutare!- ululò Thomas, già in preda al panico.

Ethan sospirò rumorosamente. Ma perché non poteva stare con gente normale.

-Calma e sangue freddo- disse, massaggiandosi il ponte del naso – Vic, cara, tu vai a cercare il fenomeno da baraccone e occupati di lui, io mi occupo di Thomas.

Victoria corse via sghignazzando e afferrò Chili prima che venisse traumatizzato. Ciò lasciava chitarrista e batterista da soli con un cockring in mano. Bene, ma non benissimo.

-Frate', sto impanicato da morire- rivelò Thomas, grattandosi il collo imbarazzato – Però lo voglio fare. Ma non so come si usi 'sta roba e se me lo spieghi a voce poi me lo scordo e mi incasino.

-E va bene, Tommy, facciamo la dimostrazione pratica se proprio ci tieni. Spogliati.

Thomas ci mise un secondo di troppo a processare, ma quando processò strillò

-No, cosa?! E perché io?!

-Senti amo', io non mi metto un cockring solo perché te sei imbranato e hai bisogno della spiegazione visiva per una cosa che saprebbe fare un bambino- sbottò Ethan, finendo di bere la sua tisana e agitando l'oggetto – Forza, che non ho tutto il giorno.

Thomas deglutì rumorosamente. Che fare? Doveva imparare a mettere i cockring perché voleva vederlo Damiano distrutto che lo pregava di farlo venire ma non poteva farlo finché lui, Thomas Raggi, non avesse avuto la bontà d'animo di farglielo fare. Aveva detto tremila volte “fare”, il suo vocabolario come al solito era ampissimo. Per il bene della sua vita sessuale, l'indomito biondo si levò i pantaloni tremebondo, per poi passare ai boxer, e rimanere nudo dalla vita in giù davanti a Ethan. Che ovviamente non batté minimanente ciglio e con uno dei suoi gesti cerimoniosi, lo invitò a sdraiarsi sul letto, cosa che Thomas fece prontamente. Per poi rendersi conto che sarebbe stato davvero, davvero difficile non farsi venire un'erezione con Ethan a torso nudo piegato sopra che gli armeggiava con l'arnese. Dai, Raggi, basta fare il segaiolo, un po' di presenza di spirito!, si rimproverò.

-Thomas, se te lo fai venire duro io me ne vado, sappilo- disse Ethan, mentre apriva l'aggeggio.

-Ammazza e la fai facile te- grugnì il chitarrista, mentre si imponeva di stare calmo e mantenere sangue freddo e maturità anche in un contesto del genere – Ma poi che vuoi, abbiamo fatto la cosa a tre la settimana scorsa, non mi sembravi shoccato.

-Cosa c'entra, che se adesso entra Damiano non so come gliela spieghiamo.

Vero. Se entrava il suo fidanzato, erano cazzi amari per tutti. Damiano era la cosina più gelosa che si fosse mai vista sulla faccia della terra. Ma geloso da fare schifo, gli piantava tante di quelle sceneggiate che la metà bastava.

-Va beh, allora sbrigati.

I suoi propositi di non farselo venire duro fallirono non appena le mani di Ethan si avvicinarono troppo al suo amico là sotto con il cockring aperto. Il batterista lo guardò alzando un sopracciglio

-Ma insomma, trattieniti! Non hai quindici anni!

-Minchia Ethan, me stai a smanetta' er cazzo, cosa t'aspettavi che facessi, pregassi Madre Teresa?!- abbaiò Thomas, che segretamente sperava in una sega breve ma intensa, ma non lo avrebbe mai ammesso.

-Non t'ho manco toccato, Thomas. E ora stai attento e concentrato.

Schiaffetto sulla coscia per rimarcare il concetto e guizzo interessato dell'amichetto là sotto. Comunque, l'indomito Raggi si concentrò sui movimenti di Ethan. Aprire il coso, avvicinarlo alla base, okay, avvolgerlo e …

-Ahia, cazzo, Ethan!

-Gesù mio Thomas statti fermo!

Ethan gli aveva pinzato una coscia con l'anello perché Thomas, proprio all'ultimo, si era agitato e si era mosso scompostamente. Altro schiaffo più forte sulla coscia.

-Vuoi che ti spieghi come mettere 'sta roba? E allora stai attento e non rompere il cazzo!

Thomas guaì ma cercò di stare fermo. Okay, l'anello lì, si chiude, clack. Chiuso. Bene, sembrava facile, effettivamente. Se non fosse che ora era inguaiato con un cockring, l'arnese bello duro e Ethan mezzo nudo davanti. Daje Roma Daje, si disse per farsi forza.

-Bene, e ora come si leva?- si chiese, guardandosi come se stesse rimirando un'opera d'arte.

-Fai come prima, devi …

Ethan non fece in tempo a finire che una voce piuttosto inconfondibile si sparse per l'appartamento ululando

-Topolino mio, dove sei? Biscottino, guarda che cosa ho comprato per noi due!

Thomas gelò, aggrappato alle lenzuola. Ethan gelò a sua volta ma non lo diede a vedere. La voce di Damiano, invece, si stava pericolosamente avvicinando. Ma quell'oca giuliva di Victoria non doveva tenerlo distratto, dio santo?!

-Ethan! Ethan, aiuto! Cosa faccio, come faccio, aiuto, fai qualcosa!

Thomas cominciò a scalciare a caso in preda al panico. Se Damiano li trovava così erano fritti in padella, peggio che quel pollo fritto schifoso che gli avevano rifilato per sette giorni a Rotterdam. Ethan subito fece per aiutarlo, poi si bloccò, un sorriso sadico che Shining levati si fece largo sul suo viso, e se ne andò

-Beh, caro, direi che ti puoi arrangiare da solo, ora. Sono sicurissimo che il nostro adorato Damiano sa perfettamente cosa fare in queste situazioni.

Detto ciò, l'Inneffabile sparì dalla stanza, lasciando Thomas lì, con la sua migliore faccia da pesce lesso, la maglietta quella bruttissima con scritto Who the fuck is Måneskin appartenuta a Damiano addosso, mezzo nudo e sempre con l'arnese del demonio addosso. Thomas Raggi è un coglione.

Nel mentre che pensava a chi affidare la sua anima, la porta si spalancò di nuovo e Damiano fece il suo ingresso scodinzolando abbondantemente con cinque sacchetti per mano. E si piantò fermo immobile quando si ritrovò davanti al naso Thomas.

-Oh- disse solo.

-Hey amore, com'è?- commentò Thomas sull'orlo di una crisi isterica epocale.

-Oh- ripeté il vocalist, lasciando cadere per terra sacchetti e sacchettini.

Sfarfallò gli occhi accuratamente truccati, e poi batté le zampette

-Polpettina, che sorpresa deliziosa!- strillò.

Polpettina, che sopresa deliziosa, si ripeté mentalmente il chitarrista. Glissando sul nomignolo affettuoso al quale avrebbe anche fatto a meno (balle, lui adorava farsi chiamare polpettina ma non doveva saperlo nessuno, specialmente Vic. E poi diciamo che polpettina andava bene in certi contesti e quello non era quello adatto), la gioia negli occhi di Damiano era piuttosto inequivocabile. Camionista bulgaro mood: on!

-Aehm, io, cioè, no, aspe'- attaccò Thomas, dimostrando sempre il suo ampio e ricco vocabolario – Doveva essere una sorpresa, e io, uhm, beh …

Ma Damiano si stava già spogliando alla velocità della luce (a denudarsi ci metteva sempre 0.2 nanosecondi, a vestirsi impiegava dieci giorni e mezzo solo per decidere quale smalto abbinare a quale maglietta. E quindi loro “Damiano, perdiamo l'aereo, muovi il culo” e lui era ancora in mutande, tanto che a volte gli buttavano un cappotto addosso e finiva di vestirsi in aereo. Scenetta tipo: Thomas che gli teneva l'asciugamano davanti e lui che si vestiva e Vic che gli allungava i vestiti dal sedile dietro e la gente che giustamente si chiedeva il perché di tutto ciò. La bestia di Satana invece azzannava i talloni di Thomas come se non ci fosse un domani). E oltre a starsi spogliando, aveva un gusto dell'orrido sviluppatissimo perché Thomas era sicuro di essere una visione oscena.

-Ma bene bene bene, tesorino mio, cos'abbiamo qui?- miagolò Damiano, gattonandogli in mezzo alle gambe e guardando la sua erezione con gli occhi brillanti. Sempre e comunque, troia inside.

Thomas lo afferrò per il retro del collo e lo trascinò in un lungo bacio passionale, al quale Damiano partecipò con tutta la sua buona volontà. Quel tipo di baci preannunciava sempre a ore di passione intensa. E a una doppia razione di latte e Nesquik dopo.

-Non me lo sarei mai aspettato che ti mettessi un cockring per me- mugolò il vocalist, scendendo rapidamente tra le gambe del suo fidanzato.

-Infatti era per te, in origine- rispose Thomas, guaendo molto rumorosamente quando Damiano diede la prima leccata. Non ne usciva vivo, lo sapeva.

-Per me? Uhm, adoro- miagolò Damiano, tornando a leccare come quando leccava il gelato. Ecco uno dei motivi per cui Thomas non andava mai a prendere il gelato col suo fidanzato: più vedeva Damiano succhiare e leccare il cono, più si eccitava pensando che fosse il suo amico là sotto. Una volta si era praticamente venuto addosso. Sì, davvero, erano lì seduti a un bar, peraltro con le loro madri, e Damiano aveva deciso che doveva farlo infartare e quindi giù a scoparsi la bocca col ghiacciolo, ed era un sacco che non scopavano, e niente, Thomas, si era venuto nelle mutande. Ovviamente, proprio nel momento in cui la madre di Damiano gli stava chiedendo qualcosa sulla chitarra e lui lì, rosso borgogna, che come risposta aveva prodotto solo un lungo gemito e una chiazza inequivocabile sui pantaloni. Perché con loro due le figure di merda erano all'ordine del giorno.

Detto ciò, Damiano continuò celermente a succhiare, massaggiargli i testicoli, e a far gemere il suo fidanzato sempre di più perché, dannazione, lui proprio non sapeva cosa volesse dire l'orgasm denial e lo stava ammazzando. Sì, peggio della valigia che Ethan gli aveva inavvertitamente tirato in testa due anni prima.

-Amo' … amo' non ce la faccio … amo' sto a esplodere te lo giuro …

-Uhm, allora esplodi amo'- cinguettò Damiano, prendendolo tutto in bocca e strappando un urlo al povero e indomito chitarrista che vedeva la testa mora del suo fidanzato fare su e giù, strozzarcisi praticamente sopra ma continuare imperterrita.

-Basta, basta Damia', te prego, me stai ammazzando … toglimi 'sto coso …

Per tutta risposta, Damiano lo lasciò andare con un risucchio osceno (che peraltro sembrava troppo il risucchio che faceva il cesso quello del piano di sopra quando tiravi la catena. Ma poi perché doveva pensare al risucchio del cesso in quel momento?!). Si leccò le labbra tumide e si accarezzò l'erezione che gli svettava in mezzo alle gambe, almeno la sua libera da aggeggi demoniaci. Spettacoloso, come sempre.

-Ma io te voglio ammazza', amo'- sfarfallò le ciglia incrostate di mascara – Però voglio anche godere un pochino. Daje, lo so che te piace 'na cifra.

Si girò e si mise a quattro zampe, agitando il suo culo perfetto dritto in faccia a Thomas. Madonna l'attacco di bile che gli era venuto quando Damiano si era messo a sculettare in faccia a Ethan, e quando il batterista gli aveva mezzo dato una sculacciata. Comunque, porcate a parte, gli piaceva una cifra, quindi lo fece. Si tirò su e affondò la testa in mezzo alle natiche di Damiano, tenendogliele aperte con le mani e succhiando, leccando, mordendo, dove sapeva che gli piaceva. Venne premiato da una serie di urla desiderose e da continue spinte sulla sua faccia a chiedere di più. Gli venne in mente la primissima volta che aveva fatto una cosa del genere a Damiano, e subito si era preso male all'idea di dover leccargli il buco del culo, poi era impazzito dalla gioia e lo avrebbe fatto costantemente. Panico quando Damiano aveva deciso che doveva ricambiare il favore e lui si era agitato, e anche eccitato un sacco, e gli aveva dato un calcio tremendo e Damiano si era messo a strillare che gli aveva praticamente rotto una vertebra ed era finita così. La prossima volta se l'erano studiata meglio, ovvero, Thomas gli si sedeva sulla faccia almeno stava più o meno fermo. Ma andiamo oltre. L'indomito chitarrista continuò a far impazzire il vocalist con la lingua, quando qualcosa gli si appiccicò alla lingua. Ma che …

-Damia' ma che cazzo c'hai nel culo? Ma che schifo!

Qualcosa di biancastro spiccicoso colava dal buco arrossato del cantante. Thomas fece una smorfia, cercando di pulirsi la bocca e Damiano si voltò a fissarlo incredulo. Poi, come se niente fosse, che intanto Damiano il pudore manco sapeva cosa fosse, si infilò un dito dentro, lo tirò fuori e scoppiò a ridere

-Amo', è lubrificante, non ti preoccupare. Continua pure.

-Ah, okay- si fermò un attimo – Ma amore perché dovresti averci il culo impiastrato di lubrificante?

Thomas Raggi, classe 2001, super potere: fare domande idiote nei momenti meno opportuni.

Damiano si girò a guardarlo, mordicchiandosi il labbro inferiore, un po' imbarazzato.

-No, è che sai, ieri non c'eri che eri uscito con i tuoi ex compagni di classe, e mi sentivo molto solo, e molto vuoto, e così ho preso il dildo e l'ho impiastrato, ovviamente, e mi ci sono scopato sopra. Tutto qua. Ah, ero sulla sdraio, a Vic le ho detto che quella macchia era perché mi si era rovesciato il succo.

Solo Damiano poteva ammettere tranquillamente i suoi lavoretti di masturbazione sulla sdraio dove tutti si sdraiavano. Thomas deglutì, perché l'immagine molto hot del suo fidanzato che si scopava da solo vicino alla piscina era davvero interessante. Per tutta risposta, ricacciò la testa dov'era prima e si impegnò a un lavoro di tutto rispetto. Poi riemerse

-Amo', però scusa, 'sta cosa risale a ieri sera, ora è tardo pomeriggio, non ti sei lavato? Cioè, chiami quella bestiaccia infame Bidet e poi tu manco lo fai.

-Puoi farmelo tu ora.

Silenzio tombale.

Risatina nervosa.

Risata a tutto volume perché le battute di Damiano fanno accaponare la pelle da quanto sono cringe ma dio santo fanno scompisciare dal ridere.

-'Nto sei cringe, cucciolino …

-Uhm, polpettina, lo sai che adoro quando mi chiami cucciolino- Damiano fosse i fianchi – Però ora mi scopi per bene, e poi, visto che ci tieni alla mia pulizia, ci facciamo il bagno insieme.

Thomas scondinzolò a sua volta, sbavando. Adorava fare il bagno col suo fidanzato, era sempre un misto di cose eccitanti e coccole, e bacini teneri, e adorazione. Finché non entrava Vic a fare pipì o Ethan a lavarsi i denti. A parte tutto, comunque, apprezzava il bagno perché si era scocciato di svegliarsi di notte con Damiano spiaggiato sulla pancia che puzzava di sudore e trucco sfatto. Poi un amore: giugno, a Roma, un caldo bastardo, e lui aveva Damiano sopra la pancia, uno dei due gattacci malefici sulla faccia e l'altro sui piedi. Mi ci manca la bestia di Satana, aveva pensato una notte. Tempo due secondi, Chili era entrata scondinzolando e si era messa sul suo petto, unico posto ancora libero. Morto lo volevano, morto!

-Mi levi l'aggeggio?

-Non ancora.

Stronzo. Thomas si mise in ginocchio, e prese Damiano da dietro, con tutta l'eleganza possibile. Si sentiva figo perché finalmente era riuscito a scoparsi il suo vocalist a pecorina, prima non ce la faceva perché il letto era morbido e lui perdeva l'equilibrio e cadeva insieme a Damiano. Una volta che c'era un letto un po' più alto erano precipitati tutti e due come due sacchi di patate e Damiano si era rotto il dito e lussato la spalla. Erano andati al pronto soccorso a farlo ingessare (loro due, la sezione ritmica, la loro fu manager) e alla domanda del medico di come fosse caduto, la risposta candida del suo fidanzato era stata “stavamo a scopa' e ce siamo incartati giù dal letto”. Un lungo gemito accolse il suo ingresso, e cominciarono i giochi. L'unica cosa buona che avevano era l'affiatamento, che fosse sul palco o a letto non faceva differenza. In tutto il resto, di due non ne facevano uno (flash lampo: intervista in cui lui e Damiano avevano dovuto mentire spudoratamente dicendo di essere etero che manco il giornalista ci aveva creduto. Cioè, aveva detto “il vostro orientamento sessuale?”, Vic e Ethan erano andati tranquilli, poi era toccato a loro due che avevano cominciato a boccheggiare come due imbecilli, così il giornalista aveva detto “va bene ragazzi, capito, state insieme ma non si deve sapere. Metto eterosessuale per Thomas, e eterosessuale interessato a Damiano, okay?” e loro avevano annuito come due pecore). Obiettivamente, a entrambi scocciava un po' 'sta cosa di dover tener tutto segreto e non poter fare i ciccipucci di fronte alle telecamere, ma si erano detti che comunque, con la solita scusa del Pride e dei diritti lgbtq+ potevano spingersi un pochino oltre i limiti consentiti. Poi va beh, figure di merda a palla quando Thomas pensava che avessero interrotto l'intervista e fa “hai un sorriso splendido” e Damiano stava per mettersi a ululare il suo apprezzamento ma grazie a dio Victoria aveva avuto la prontezza di spirito sia di avvertirli che erano ancora in onda sia di buttarla sul ridere così nessuno se l'era data. Nemmeno da elencare tutti i momenti in cui Damiano decideva di averne abbastanza del siamo solo amici e si buttava a fare porcate varie su di lui che riuscivano sempre abilmente a dissimulare (cioè, sempre no e manco abilmente però per ora era ancora tutto tenuto sottotraccia).

Scacciati questi pensieri, Thomas tornò a concentrarsi sulle spinte decise e nevrotiche che stava dando, afferrando il cazzo di Damiano e masturbandolo a tempo, beandosi di piantini, mugolii, porconate varie che il suo vocalist rilasciava senza pudore alcuno. Gli faceva male il cazzo da morire, quell'anello era una tortura cinese. Però era eccitante, doveva ammetterlo.

-Più veloce, Tommy, vai più veloce- piagnucolava Damiano, spingendosi sempre di più all'indietro. Thomas avrebbe voluto dirgli di non spingersi troppo che l'ultima volta si era buttato con troppo entusiasmo ed erano capitombolati giù dalla poltrona del camerino a Sanremo, quando, indovinate? Esatto, proprio mentre Manuel era entrato a fare i complimenti per la loro cover di Amandoti, yeah, benissimo, due coglioni mezzi incastrati tra la poltrona e il muro, uno col culo all'aria (delizioso culo all'aria) e l'altro a cui si era strappato tutto il corpetto col cazzo fracico al vento. Che visione. Nemmeno a dirlo, Manuel era super tecnologico a differenza di loro, che erano dei boomeroni assurdi (cit. Damiano) e quindi in niente aveva scattato la foto e li aveva sputtanati a vita con i loro amici che sapevano della loro relazione.

-Amo', amo' sto a mori' … - ansimò Thomas, che cercava di levarsi l'anello senza smettere di tartassare la prostata del suo fidanzato.

Era una bellissima tortura, in realtà, sentire Damiano contorcersi contro di lui, e i muscoli del suo culo stretto stringerlo, e i suoi gemiti risuonare, e il suo amichetto guizzare tra la sua mano ormai al limite. Tutto bello, peccato che lui invece stesse soffrendo le pene dell'inferno.

-Vengo, vengo amo', vengo!

Detto fatto, Damiano venne copiosamente sul letto (di Ethan ma hey, dettagli) e sulla mano di Thomas, urlando a pieni polmoni qualche bestemmia colorita, per poi accasciarsi sul letto.

-No, a'bbello, fermo lì che me devi leva' sto coso da dosso che altro che sto a mori', vedo la zia Gianna che mi fa ciao ciao dall'oltretomba- strepitò Thomas, rosso da pensare che sarebbe esploso. Lui, e l'amico là sotto.

Damiano riemerse, gli rivolse un sorriso liquido e gli si appese al collo, strappandogli un lungo bacio mentre con la mano inanellata ravattava giù per levare il famoso cockring benedetto. Tira. Tira ancora. Tira.

-Thomas, non riesco a toglierlo.

-Me stai a pija per il culo, vero Damiano?

-No, Tommy, sono serio, non si leva.

“Mancato ieri pomeriggio in casa il chitarrista della band romana Måneskin, a vent'anni di età. Ancora incerte le cause della morte, sembrano dovute a un infarto causato da un cockring che non si levava”.

-Porca puttana, Damia', fai qualcosa che me sto a infarta'!

Damiano continuava a tirare (facendogli un male bestia) quando poi scattò in piedi, sempre rigorosamente nudo e sporco e strillò

-Chiamo Ethan, tranquillo amore non ti abbandoniamo!

E corse fuori dalla camera. I tre minuti più lunghi della vita di Thomas Raggi. Damiano rientrò insieme a Ethan e a Victoria, lei che shignazzava e filmava (stronza di merda gliela pagava quella) e Ethan con la solita faccia da Ethan disperato.

-Ethan, non riesco a toglierlo, fai qualcosa che me more qui!

-Damia', statti zitto che porti male!- strillò il chitarrista, agitandosi impotente.

-Ma siete da ricovero voi due- grugnì il batterista, chinandosi in mezzo alle gambe del biondo e osservando attentamente la situazione come se non avesse il cazzo duro, gonfio e bagnato del suo migliore amico davanti al naso.

Vic filmava. Chili lo osservava stupita dalla porta. Damiano lo abbracciava e gli diceva che sarebbe andato tutto bene. Lui piangeva dal male. Ethan armeggiava. Il solito circo equestre.

-Ethan, sbrigati!

-Ci sono quasi, stai fermo, ecco, dai, ci sia...

Ethan si ritrovò con tutta la faccia e i capelli inondati di sperma. Boccheggiò, mentre Victoria ululava una risata sguaiata e Damiano strillava come un'oca alla gogna.

-Scusa … - piagnucolò Thomas.

-Thomas … - Ethan si levò un po' di liquido corporeo dalla faccia – Corri.

Thomas corse.



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