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Tissue of Silver

Chapter Text

 

As it

Were tissue of silver

I’ll wear, O fate, thy grey,

And go mistily radiant, clad

Like the moon.

Fate Defied by Adelaide Crapsey

 

Come fosse

Tessuto d’argento

O fato, indosserò il tuo grigio,

E di luce soffusa lo rivestirò,

Come la luna.

Fato Sconfitto di Adelaide Crapsey

 

 

 

 

 

Villa Malfoy, 8 marzo 2000, ore 8:30

 

Caro Sev,

la scorsa notte un sogno mi ha predetto che stamattina riceverò una visita di Harry Potter. Indosserà una camicia gialla assolutamente atroce e sarà non meno irritante dell’ultima volta in cui ci siamo incontrati. Immagino che inviargli un gufo per pregarlo di mettersi un capo decente sarebbe del tutto inutile. Sarò costretto a soffrire in silenzio e inforcare i miei occhiali da sole per evitare di rimanere abbagliato.

Verrà da me perché, evidentemente, il Ministero teme che vogliano uccidermi. Ti consento dunque di farmi la morale, riguardo la lunga lista di quelli che desiderano la mia morte. Hanno deciso di non seguire la solita procedura, mandando alla villa il loro Super Auror, il che mi induce a credere che probabilmente sanno qualcosa che invece io ignoro. Ancora. Se solo questi cazzo di sogni mi avessero fornito qualche informazione utile, ma finora si sono limitati a inviarmi la visione della nuova collezione femminile per l’autunno, e di Harry Potter con la sua disgustosa camicia gialla. È deliziosamente ironico che non si possa prevedere cosa prevedranno i sogni premonitori, non trovi? Vorrei averti ascoltato, mentre mi spiegavi come essere più paziente. Avverto fin qui l’eco delle tue risate, ma non ti porto rancore per questo, al contrario comprendo perfettamente che voi vecchi rimbambiti dobbiate divertirvi con il poco che vi resta.

Domani dovrò deporre di nuovo per cui, appena mi sarò liberato di Potter, mi toccherà trascorrere l’intero pomeriggio con gli avvocati dell’accusa che si occupano del caso. Non faranno che aprire e chiudere velocemente la pratica Bagman. Potrebbero spedirlo immediatamente ad Azkaban, risparmiandoci il disturbo, ma suppongo ci siano delle formalità da rispettare. Il peggio però arriverà lunedì, con Goyle. Continuo a ripetermi che, dopo essere sopravvissuto a tanto, una piccola cosa come determinare la condanna del mio ex migliore amico a un’esistenza senz’anima sia il minore dei fastidi. Eppure, stranamente, non riesco a sentirmi sollevato.

Forse stanotte sognerò qualcosa di utile, e Potter potrà trovarsi qualcun altro da proteggere. In entrambi i casi, ovviamente, tu sarai il primo a saperlo.

Nonostante le tue riserve in merito, non ho abbandonato l’idea di poter convertire con la Magia della Luce gli incantesimi oscuri che proteggono la villa. Silente riteneva che fosse possibile farlo senza alterarne l’efficacia, e i numerosi appunti che mi ha lasciato dovrebbero essermi d’aiuto. Ma sono incanti troppo antichi, complessi e connaturati alla casa, perché possa pensare di spezzarli da solo. Perciò, se volessi consigliarmi un esperto in Arti Oscure, te ne sarei davvero grato. Sono determinato a farlo, a qualunque costo, anche se mi rendo conto che sarebbe meglio procedere con accanto qualcuno che sa quello che fa. E se devo corromperti per un nome, allora lo farò. Dimmi cosa vuoi in cambio. Attendo la tua caustica replica.

Concludo con le risposte obbligatorie alle consuete seccanti domande: sì, sto mangiando abbastanza. Sì, sto dormendo abbastanza, per quel che posso. No, non sto bevendo troppo. Sì, ho terminato il capitolo quattordici di Pozioni e loro Antidoti di Carmichael ma no, non posso restituirtelo. Sto facendo progressi con l’Antidoto ai Veleni (Quasi) Universale e il libro mi serve per ricontrollare le dosi. Prometto di tenere chiuse tutte le porte, gli incantesimi di protezione attivati e di prendere ogni ragionevole precauzione, eccetera, eccetera, eccetera. Non preoccuparti per la mia incolumità, Sev. Sai quanto me che non servirà a nulla.

 

Draco Jacques

 

 

****

 

 

Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, 8 marzo 2000, ore 16:30

 

Caro Moccioso Detestabile,

soffrire in silenzio non è nel tuo stile, come si evince dalla nostra voluminosa corrispondenza. E non è di te che mi preoccupo, ma di dover curare per l’ennesima volta le ferite che ti infliggerai a causa della tua testardaggine. Immagino che le mie ansie cesseranno solo alla morte di uno di noi e va da sé che preferirei procrastinare questa eventualità il più a lungo possibile.

Presumo che stamattina tu abbia incontrato Potter, come previsto, e spero che entrambi ne siate usciti indenni. È un insopportabile imbecille, ma in Difesa è realmente dotato. Tra voi due, mi auguro sia tu quello che riuscirà a mantenere la calma un po’ più a lungo. E poi, ho tollerato Potter per così tanti anni, che adesso è giusto che venga il tuo turno. Ma non sentirti in dovere di essere cortese con lui. Io non l’ho mai fatto.

Sugli incantesimi di protezione non posso che risponderti esattamente come avevi previsto: sei un dannato idiota! L’idea di spezzarli sostituendoli con la Magia della Luce è indubbiamente romantica, tuttavia le Arti Oscure sono insite nel cuore stesso della villa. A dispetto delle speranze di Silente, non vedo come tu possa rimuovere gli incantesimi senza far crollare ogni cosa. Ma ti do ragione su un punto: provarci da solo sarebbe un suicidio e ho scoperto a mie spese quanto tu possa essere ostinato quando ti metti in testa un obiettivo. Ti troverò quindi chi potrà darti una mano. In cambio voglio che tu mi prometta di prestargli ascolto. Forse lui o lei riuscirà a dissuaderti dove io ho fallito, o ti impedirà perlomeno di saltare in aria con il resto della casa. Domani ti invierò qualche nome via gufo.

A proposito del farsi stupidamente del male da soli, dai tuoi sciocchi sogni premonitori deduco che tu abbia usato l’assenzio per provocarli. Prima questo, poi la tua fissazione per gli incantesimi di guardia e ti chiedi perché io sia preoccupato?! Assumere l’assenzio per stimolare i sogni e il mattino dopo eccedere con il whisky per dimenticarli non può che farti male, Draco. So che sei convinto di non dover vivere abbastanza a lungo da subirne le conseguenze, ma non puoi saperlo con certezza. Ne abbiamo già discusso un centinaio di volte e non ho intenzione di ripetermi. Chiaramente non badi a quelli che tengono a te, al di là dell’utilità che la tua vita e le tue profezie rivestono per il Ministero, e preferisci ignorare il fatto che, quando ti fai del male, ne fai anche a loro. Se t’importasse, ti prenderesti maggior cura di te stesso.

Ti rendi conto di essere insopportabile quanto Potter? Sei un piccolo stolto molesto, cocciuto, indisciplinato e incauto. D’ora in avanti mi toccherà avere a che fare sia con te che con lui, e ciò dimostra che forse in un’altra vita sono stato una specie di pazzo genocida. O più probabilmente un avvocato.

 

Severus