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Let it burn

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Let it burn

 

  1. L’odore del sesso (Gabriela Dawson)

In qualche modo è diverso da quello che ha immaginato finora.

Guardando Matt da lontano ha sempre visto un lato di lui completamente differente; il pompiere, l'eroe, l'uomo buono e gentile che lotta per raddrizzare ogni torto possibile, per far sì che tutti quelli intorno a lui si sentissero al sicuro.

Gabriela vede tutto questo nell'uomo che adesso è sopra di lei. Vede il pompiere, vede l'eroe.

Ma più di ogni altra cosa vede l'uomo, quell'uomo che nemmeno nei suoi sogni più audaci aveva immaginato che potesse essere.

È quasi crudele il modo in cui la provoca, è pura e semplice tortura, e vorrebbe che potesse finire in quest'istante, e allo stesso tempo che potesse continuare per sempre.

E poi si ferma, e negli occhi dell'uomo appare qualcosa di completamente diverso; e attraverso il fuoco del suo sguardo, Gabriela riconosce il Matthew Casey che ha sempre conosciuto. E che ha sempre amato.

 

  1. Gli anni (Joe Cruz)

Non può fare a meno di ricordare.

Joe crede di aver scelto davvero un pessimo giorno per fare una passeggiata nel viale dei ricordi, ma non riesce a fermarsi una volta iniziato.

È il giorno del suo matrimonio. È il giorno più felice della sua vita, è il giorno in cui finalmente metterà il sigillo alla propria felicità, e il suo migliore amico non è al suo fianco.

Joe sa che Otis avrebbe passato la maggior parte del tempo a prenderlo in giro, ma sa anche che avrebbe passato il resto facendolo sentire al sicuro, portando via la sua ansia, dicendogli che tutto sarebbe andato bene e che stava prendendo la miglior decisione della sua vita.

Si guarda allo specchio, e se strizza abbastanza gli occhi riesce quasi a vederlo. Attraverso ogni fuoco che abbiano mai affrontato, attraverso ogni serata passata a fare stupidi giochi da tavolo, attraverso ogni momento degli anni passati insieme.

Otis è lì con lui, in questo momento. Joe si sente pronto come non mai.

  1. Where did the beat go? (Sylvie Brett)

Ragazza, sei una stupida.

Sylvie se lo dice quasi tutte le mattine, come ha fatto per buona parte della sua vita. Trova sempre una ragione per cui sia vero, le passa sempre qualcosa per la testa che la faccia sentire inadeguata, o sciocca, o completamente idiota.

Ma non quanto oggi. Raramente.

Si domanda cosa sia. Forse è perché ha ricevuto troppe delusioni nella vita, perché è consapevole del suo pessimo gusto in fatto di uomini, o per il lieve sentore che le dice che passerà il resto dell'eternità sola e amareggiata.

Quindi forse è questo. Vuole solo interrompere il circolo vizioso, e ha scelto il modo peggiore per farlo.

È l'unico modo in cui riesce a guardare attraverso il fuoco che infuria davanti a lei e spiegarsi il completo senso di sollievo che la coglie nel vedere Matt uscire sano e salvo.

 

  1. Just my imagination (Matthew Casey)

È difficile anche solo immaginarlo.

Guarda Boden, come fa dal primissimo giorno in cui ha cominciato alla 51. Certo, gli ci è voluto del tempo, ma c'è riuscito. Ha il lavoro, ha una moglie, ha un figlio. Ha un sorriso in volto alla fine di ogni singolo turno, sapendo che cosa lo attende a casa.

Matt ha cercato di essere parecchie cose, e le ha fatte praticamente tutte a metà.

È stato un fidanzato, un marito, un semplice pompiere, un capitano. Un politico, sebbene preferirebbe dimenticarlo adesso.

Ha fallito troppe volte per poterle contare, ha messo a rischio la sua carriera e la sua vita privata ogni singola volta in cui ha avuto l'occasione, ed è quasi troppo da sopportare.

Continua a correre dentro edifici in fiamme, comunque, continua a camminare attraverso il fuoco e continua a uscirne vivo, perché non tutto è perduto.

Guarda Boden. Quella è la meta.

 

  1. Sweet or hot (Stella Kidd)

Lo ignora perché è quello che fa sempre, ma dentro di sé non può fare a meno di dubitare.

Kelly l'ha aiutata davvero così tanto a raggiungere i suoi scopi?

Stella guarda il gruppo di 'Girls on Fire' e sorride, perché in fondo sa che non importa.

Ha costruito quello che è oggi da sola, senza mai avere favori o spinte in avanti né niente del genere. È stata buttata giù e si è sempre rialzata. Tutto da sola.

E se anche Kelly avesse le connessioni giuste? Stella è la donna che è, e lui si è innamorato di lei. Hanno camminato attraverso il fuoco insieme e lui la ammira esattamente quanto lei ammira lui.

“Andiamo ragazze, fatemi vedere che sapete fare meglio di così!” grida loro, attenta a sembrare arrabbiata, sebbene non lo sia affatto.

Vuole che abbiano la stessa possibilità. La possibilità di essere grandi pompieri e la possibilità di essere donne che nessuno al mondo si sognerebbe mai di buttare giù. Perché non glielo lascerebbero fare.

 

  1. Ne ver, ne boisya, ne prosi (Brian Zvonecek)

Dicono di capire, ma non è davvero così.

Quando il dottore gli dice che non può lavorare, il suo intero mondo gli cade addosso. Forte. E fa un male dell'inferno.

Tutti loro hanno qualcosa, in qualche modo. Hermann ha più figli di quanti ne possa contare, Casey è il capitano, Cruz... beh, Joe è felice a prescindere.

Brian è piuttosto soddisfatto della propria vita. Molly è fantastico, ha degli amici meravigliosi e tutto il resto, ma fa tutto parte di un palazzo di cristallo molto delicato, ed essere un pompiere è quello che lo tiene insieme.

Non ha bisogno di camminare se non può camminare attraverso il fuoco. Non ha nemmeno bisogno dei suoi amici se non può stare lì al loro fianco, salvandogli la vita come loro salverebbero la sua.

Gli serve tornare per sentirsi intero. Ha bisogno di guidare verso il prossimo edificio in fiamme, tornare alla Caserma 51 e venire preso in giro per come parcheggia il camion.

Non è tutto quello che conta, ma è quello che lo rende Otis. E nonostante lo odi, ha bisogno di essere Otis.

 

  1. Imaginary (Kelly Severide)

Ha passato tutta la vita cercando di essere migliore di lui.

Un uomo migliore, un pompiere migliore, un partner migliore. Un padre migliore un giorno, spera.

Ha sbagliato tutto.

Kelly fissa la tomba del padre, e non prova assolutamente niente.

Passa un po' di tempo ricordando le cose belle – anche se non gli ci vuole molto.

Poi riflette su quelle brutte, e lo perdona per tutto.

Non perché è morto, ma perché questa è l'occasione migliore che avrà d'ora in avanti, e sente di dovergli almeno questo, perché Benny non ha mai deliberatamente cercato di essere cattivo. Era solo uno stronzo, e guardando la lapide come se fosse uno specchio, Kelly non può evitare di vedere finalmente ogni singola cosa in cui sono uguali.

Dopodiché ha finito. In pace quanto possibile, il giorno successivo andrà attraverso l'ennesimo fuoco, ricordando l'uomo che l'ha inconsciamente condotto a farlo.

 

  1. Weird world (Peter Mills)

Guardandosi indietro, si domanda quante delle sue scelte siano effettivamente state sue.

Ha cominciato alla Caserma 51 essendo un ragazzino senza padre e senza risposte, e senza sapere che fare della propria vita.

Peter è ancora lontano dall'essere un uomo, ma in questo momento si sente molto più consapevole di se stesso, ed è stata la 51 a insegnarglielo.

Ha imparato che sua madre è semplicemente umana; e anche suo padre.

Ora può finalmente svegliarsi al mattino senza dover scalare quella parente che si è auto-imposto durante tutti quegli anni. Sa di non dover essere migliore di nessuno, che deve solo essere se stesso nel modo migliore possibile.

È difficile realizzare di aver camminato attraverso il suo ultimo fuoco, perché non era così che pensava di finire, ma va bene così.

È grande, adesso. E cambiare è quello che fanno i grandi.

 

  1. Apologize – OneRepublic (Christopher Herrmann)

È stato sepolto dalle macerie, bruciato, accoltellato, preso in ostaggio.

Cammina attraverso il fuoco per vivere, è quello che è sempre stato, e sebbene sia più semplice per molti altri pompieri, Christopher non cambierebbe niente di quello che ha passato per nulla al mondo.

Ha detto addio ad amici, li ha visti andarsene, morire. Ha pianto tanto, e ha fatto più discorsi altisonanti di quanto riesca a ricordare.

Ma è ancora lì. Vede ancora il buono nelle persone attorno a lui, vuole ancora rischiare la propria vita per il bene della sua comunità, dei suoi amici, della sua famiglia.

Quindi ogni volta che torna a casa sano e salvo si scusa con Cindy per qualsiasi rischio corso quel giorno, per ogni volta in cui è andato vicino a non tornare affatto a casa, ma sa anche che lei è come lui, e che lo comprende.

È un padre, prima di ogni altra cosa. Vuole solo essere qualcuno di cui i suoi figli possano essere fieri.

 

  1. Good morning sunshine (Wallace Boden)

Alle volte, Wallace si sveglia con l'orrenda sensazione che Donna si sia pentita della propria scelta di stare con lui.

Ne hanno già passate tante, loro due, più di quante dovrebbero. E pensa che Donna non dovrebbe essere costretta a vedersela con le terribili accuse che sono state mosse contro di lui, fondamentalmente perché non è mai stato in grado di seguire le regole del gioco.

Ha camminato attraverso centinaia di fuochi. Sa cosa significhi bruciarsi, sa cosa significhi avere vite altrui fra le mani, e trema lo stesso come un bambino quando il fuoco non è reale, e quando a essere minacciata è la sua stessa famiglia.

Sta in piedi sulla soglia della cucina e guarda la moglie e il figlio procedere con la loro mattinata come se non ci fosse niente di sbagliato al mondo, ed è lì che capisce. È lì che resteranno, nonostante tutto.

“Vi amo. Tutti e due.” dice, la voce roca, e non è affatto sorpreso quando Donna si volta e gli sorride con uno sguardo consapevole in volto.

“Mi sembra il minimo.” risponde, e continua a preparare la colazione come sempre.

Anche Wallace sorride, adesso.

Niente al mondo lo può toccare quand'è con loro.