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Lost hope

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Se ne stava seduta in disparte, Lightning, mentre osservava la vastità della pianura di Archylte; la testa inevitabilmente immersa negli ultimi avvenimenti che l’avevano coinvolta fino a quel momento: il Fal’cie che l’aveva resa un l’cie, la paura di non riuscire a completare la missione divenendo così un mostro, il fatto che rischiavano la vita ogni giorno, ma soprattutto la morte di sua sorella Serah.
Non era propriamente così dato che era diventata un cristallo, ma in fondo era proprio come se lo fosse stata. Si sarebbe mai risvegliata? Avrebbe più potuto parlarle? Abbracciarla? Lei che era una persona molto riservata e sulle sue e che detestava il contatto fisico, proprio in quel momento avrebbe così tanto voluto stringere a sé la sua sorellina.
Le mancava. Si sentiva orribile per come l’aveva cacciata quando Serah le aveva rivelato di essere un l’cie, per come aveva trattato Snow che voleva aiutarla, cercando di dare speranza a entrambi… lui sì che aveva saputo prendersi cura di lei nonostante tutto, provando fino all’ultimo a non farsela portare via. Lui.
Non riusciva proprio a convincersi del fatto che presto l’avrebbero riportata indietro, le sembrava impossibile e soprattutto non voleva illudersi, perciò sapeva che l’unica soluzione era chiudere i ponti con un passato che mai più sarebbe tornato.
Se anche fossero riusciti a salvare quel mondo, cosa per cui aveva seri dubbi, Serah sarebbe sicuramente rimasta senza vita.
Faceva malissimo, ma sigillare dentro al proprio cuore ogni singolo ricordo legato alla sorella era forse l’unico modo per smettere di soffrire e anche se gettare la spugna non era da lei, in questo caso aveva deciso che fosse meglio così. Non ci sarebbe stato nessuno Snow, nessun Hope o Vanille a farle cambiare idea, purtroppo l’aveva lasciata andare. Per sempre.

« Serah, ti prometto però che realizzerò il tuo ultimo desiderio: salverò Cocoon. Te lo devo. » sussurrò, lasciando che le lacrime solcassero il suo volto mentre stringeva i pugni con rabbia. Verso se stessa, verso quel destino ingiusto e crudele. « Addio sorellina… »

Con stizza si asciugò le lacrime, alzandosi in piedi per raggiungere il resto del gruppo decisa a ripartire e pronta a tutto per mantenere quella promessa.
Tutto per Serah e per l’amore che provava per lei.

« Non ti dimenticherò mai. Mai. »