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The Sanremo Horror Glee Show - Volume 0

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La prima neve che ha spolverato la città, trasformandosi subito in fanghiglia, è per Fabrizio quanto di più bello al mondo, perché è il segno che ha vinto la sua scommessa. Il corso di canto è ancora in piedi e la sua cattedra pure. E offrirebbe persino una cioccolata della pace ad Ermal, se solo questi non sorpassasse le macchinette facendo finta di non vederlo.

Pazienza, si dice Fabrizio, sorseggiando il bitume incandescente che al liceo spacciano per caffè. Gli passerà, così come gli è passata qualunque cosa provasse per lui.

Nevicava anche allora, ricorda. Ermal gliel’aveva detto sulle scale antincendio, neanche nella loro aula segreta. E Fabrizio, una volta a casa, aveva stracciato il foglio di quella canzone che aveva scritto per lui, e che intendeva regalargli come sorpresa a Natale.

Non si erano parlati fino a maggio, quando la neve era diventata anch’essa un ricordo, e Fabrizio aveva detto addio a Ermal e pure alla musica, partendo per andare a lavorare da suo nonno e far tranquillizzare la propria famiglia. Aveva messo la testa a posto, tanto da recuperare gli anni persi e diventare insegnante, perfino. Quando da ragazzo non faceva che strimpellare per i marmocchi dell’oratorio.

Ed Ermal era con lui, sempre, parevano uno l’ombra dell’altro. Finché non era arrivata Elisa, e Fabrizio aveva rinunciato senza neanche combattere.

Forse, si dice, la rivelazione che gli brucia quanto la lingua per quel caffè, forse Ermal ce l’aveva con lui per quello. Ma anche dopo tutti quegli anni? D’altra parte, Fabrizio era rimasto scosso nel vedere che non è cambiato più di tanto, incluse le sue camicie pacchiane.

Recupera una barretta al cioccolato e va a bussare all’ufficio dello psicologo scolastico.

Ermal non c’è, ovviamente. Probabile che continuerà ad evitarlo fino al disgelo. Fabrizio gli lascia quel dolce sulla scrivania, sacrificando uno di quegli atroci bigliettini a forma di stella per scribacchiargli un breve messaggio, e se ne va. Ha pur sempre una classe di scalmanati a cui badare e un saggio di canto per Natale da organizzare.

E poi avranno una riunione del corpo docenti, quel pomeriggio. I suoi quattro alunni sono stati ben contenti di saltare lezione, ma in fondo anche Fabrizio lo è. Magari riuscirà a beccare Ermal a fine riunione. E a fare una lunga e necessaria chiacchierata, anche a costo di restare seppelliti dalla neve.