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MARITOMBOLA 11 - COWT 11

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Ne ha lette parecchie di cazzate, nella sua vita. E non si riferisce soltanto alle fake news e ai pessimi editoriali su Internet e sui giornali cartacei. No, include anche le citazioni che gli è capitato di trovare nei romanzi. Spacciate per chissà quali grandi massime o brillanti aforismi.
Una in particolare gli è rimasta impressa, perché l'ha poi ritrovata in diverse opere.

"Non sarai mai in grado di amare qualcun altro, se prima non ami te stesso."

Sì, certo, come no. Allora come si spiega, ciò che sente per Stiles?
Ha faticato a capirlo lui stesso, convinto com'era di non saper far altro che tentare di colmare un vuoto. Scegliendo sempre la persona sbagliata, che non faceva che confermargli di non meritare nulla se non ulteriore sofferenza. Sicuramente non era amore, non poteva esserlo. Doveva trattarsi soltanto di un'infatuazione, la smania di avere qualcosa al di fuori della sua portata che si sarebbe esaurita non appena fosse riuscito a scoparselo.
Impresa non facile, visto era finalmente riuscito a mettersi con Lydia. Anche se be', Scott rimarcava spesso che le cose non andassero proprio a gonfie vele. In particolare quando c'era lui nei dintorni, quasi gli volesse fa intendere che una chance con il suo migliore amico che ce l'aveva eccome... E che lui non avrebbe avuto nulla in contrario, qualora Derek si fosse fatto avanti.
O forse stava ingigantendo le lamentele di McCall e interpretando le sue parole a proprio piacimento: insomma, prima di Lydia c'era stata soltanto Malia ed era altamente probabile che Stiles non avesse mai considerato di andare a letto con un uomo.

E invece si sbagliava. Non aveva nemmeno idea di quanto, fino a quel pomeriggio.

Stiles si era praticamente trasferito nel suo loft, passando le giornate a piangersi addosso - quando era stato lui, a mollare la sua ragazza, senza per altro spiegare a nessuno il perché - e trovare nuovi modi per far incazzare Derek.

"Qual è il tuo problema, oggi, Derek? Si sta per caso avvicinando quel periodo del mese?" Gli aveva chiesto, nel bel mezzo di uno dei loro soliti duelli verbali.

"Primo: è una domanda alquanto sessista e non è da te esserlo Stilinski. Secondo: il mio problema sei sempre e solo tu. Ieri, oggi e pure domani."

"Io, e che ti avrei fatto? Sentiamo... Come al solito è perché rischio la pelle per salvare voi altri?"

"Anche, ma non solo. M'hai fatto pure innamorare di te, brutto deficiente."

"Ah davvero? Be', potrei accusare te della stessa cosa, stronzo! Perché pensi abbia mollato la donna dei miei sogni per venire qui, eh? Te lo spiego io: perché non riesco a togliermi dalla testa un certo tizio così stupido da non capire che anche io ci tengo a lui... Molto più di quanto crede. E non vorrei mai che si convincesse che sono più interessato al sesso... Che per carità, è un aspetto piuttosto importante e non mentirò dicendo che non mi sono immaginato noi due a farlo in ogni angolo di questa casa... però, ecco... Lo so fin troppo bene com'è non aver un briciolo di amor proprio, e convincersi che finché non imparerai ad amarti nessuno ti amerà."

"Sta zitto e baciami, piuttosto."

È amore, quello che li unisce. Ora lo sanno entrambi. Ed è forte abbastanza da far loro dimenticare l'odio verso sé stessi... e ne sanno più loro sull'argomento che centinaia di tomi impolverati, potete starne certi.