Actions

Work Header

Good lovers make great enemies

Chapter Text

La prima volta che la vede sono in un parco e Autunno la odia. La sua stupida treccia bionda e gli occhioni azzurri, il suo cappellino rosso, la sua risata allegra, tutto in lei è disgustoso.

La odia anche per il suo nome – Tempesta – a suo dire troppo potente ed evocativo per una futura strega bianca, la cui unica occupazione nella vita sarà curare gli altri e far crescere i fiori. Cosa se ne farà mai una così di un nome del genere. I suoi genitori devono odiarla parecchio oppure hanno delle aspettative deliranti su di lei se credono che la sua magia ammonterà a qualcosa di più che una manciata di erbe, qualche boccetta di unguenti e qualche incantesimo di bassa categoria.

Autunno non può neanche guardarla senza provare un moto potentissimo di rabbia che le attraversa il corpo e finisce per uscirle in scariche di energia viola dalla punta delle dita. Quando la trova in cima allo scivolo, è una tentazione troppo grande e non può resistere. La spinge di sotto con forza.

Tempesta cade e si fa male, ma quando Autunno le si avvicina pronta a combattere, lei sorride e dice, “Non importa, sono sicura che non l'hai fatto apposta."