Actions

Work Header

Imprudenze giovanili

Work Text:

Miyuki sapeva bene come interpretare le espressioni di Furuya; lo aveva imparato a proprie spese, sin da quando era arrivato prima alla Seido e poi gli era stato affidato. Kazuya, d'altra parte, non era mai stato un tipo premuroso, così quando avevano iniziato a uscire assieme, si era sorpreso, in verità, di quanto invece Satoru lo fosse.
Era impulsivo, ma anche molto infantile sotto certi aspetti e anche in ambito sentimentale non era diverso. Il sesso, in particolare, era più istintivo che studiato. Avrebbe potuto essere un problema, ma Miyuki non la pensava così: era entusiasta, Satoru, quando gli andava vicino alla ricerca di un contatto – spesso un bacio – che poi si trasformava in altro.
Non aveva la minima consapevolezza del luogo, quando si lasciava andare e anche in quel momento non era diverso. Gli era andato vicino, guardandolo con quei suoi occhi blu e l'espressione carica di sottintesi e Miyuki, dopo una giornata ad allenarsi e una serata fallimentare da ogni punto di vista, aveva facilmente ceduto a quello sguardo.
«Piano, asso.» sapeva come prenderlo – d'altra parte sapeva come prendere tutti i lanciatori della squadra – e Furuya era uno dei più facili a livello umano, meno sul campo e molto più complesso di quanto si potesse pensare a un primo contatto. «No, Miyuki-senpai...» sussurrò quello, baciandogli il collo e afferrandogli i fianchi. Si erano messi ad amoreggiare in una delle aule comuni – in particolare quella dei pasti – e sperava con tutto il cuore che il resto dei ragazzi fosse già a letto o a farsi una doccia e non venisse loro la malsana idea di andare lì per studiare qualche partita come spesso accadeva.
Inconsciamente sperò che Kuramochi stesse russando, perché se fosse stato lui a scoprirlo, probabilmente se lo sarebbe ricordato a vita – erano piuttosto simili, da quel punto di vista ed era uno dei motivi per cui in precedenza si erano scontrati e poi erano diventati complici.
La schiena addossata al muro gli dava fastidio, ma Satoru sembrava così preso che non volle rovinargli il momento – e d'altra parte anche lui era piuttosto eccitato – così gli avvolse le braccia sopra le spalle, baciandogli la guancia un po' arrossata. Furuya fremette, stringendogli i glutei prima di abbassargli i pantaloni della tuta e l'intimo.
Miyuki rabbrividì di freddo, prima di sorridere affilato. «E tu?» domandò, cosa che fece arrossire Satoru anche di più, mentre il ricevitore si prodigava ad abbassargli allo stesso modo pantaloni e boxer, toccandolo sul sesso teso. L'azione fece sospirare rumorosamente l'amante, così Kazuya optò per baciarlo: avrebbero sicuramente fatto rumore, non c'era speranza che non li scoprissero se non stavano attenti.
Una delle sue gambe venne sollevata e lui si abbarbicò meglio nella presa sulle spalle del compagno, mentre le sue dita lo preparavano; non ne avrebbe avuto bisogno – lo avevano fatto diverse volte, dunque era piuttosto abituato – ma Furuya insisteva sempre, soffermandosi in quella particolare pratica finché Miyuki non si sentiva morbido e pronto.
Anche quella volta lo portò al limite prima di penetrarlo e addossarlo meglio contro il muro. Miyuki portò la bocca su quella di Satoru, mentre sentiva nascere nella gola i gemiti e le grida, mentre il suo corpo si modellava, inseguendo quello di Furuya alla ricerca di un'angolazione perfetta. E quando finalmente la trovarono, Miyuki si ritrovò a corto di fianco e di pensieri fino alla fine.