Actions

Work Header

Elementare (Seduto con un'ombra accanto)

Chapter Text

Francesco ci ha messo un po' a farsi piacere l'acqua.

Da bambino il mare lo divertiva, sì, ma non poi così tanto, e la pioggia non era che un imprevisto noioso che lo costringeva immusonito dietro il vetro della finestra e gli impediva di uscire a giocare come avrebbe voluto. L'acqua non era niente di speciale, era soltanto acqua.

Poi un giorno Guglielmo gli ha chiesto di accompagnarlo in piscina e ha insistito perchè prendesse qualche lezione con lui, e Francesco ha scoperto di essere piuttosto bravo. Non ha mai voluto competere, se non contro se stesso; ma nuotare è rimasto il suo modo preferito di tenersi attivo, e di lavare via la stanchezza e la tensione dopo una giornata di studio o di lavoro.

Poi sono venuti i pomeriggi chiuso in camera ad ascoltare il rumore della pioggia contro il tetto, mentre stringeva tra le braccia il corpo nudo di Novella; sotto la pioggia ha baciato Lorenzo, e ha toccato Giuliano, e ha sentito i loro respiri farsi umidi e affannati e mescolarsi al suo fino a non riuscire più a distinguerli. Anche quando tutto è finito i ricordi gli sono rimasti aggrappati alla pelle e al cuore come gocce troppo testarde, e ogni volta che piove li sente ancora pizzicare sotto i vestiti.

Come l'acqua, Francesco ha imparato ad adattarsi alla forma delle cose. Ha imparato a farsi piccolo, silenzioso, invisibile come un rigagnolo che striscia tra le rocce, per riuscire a muoversi di nascosto ed evitare le urla, le recriminazioni e le mani alzate; e ha imparato a farsi grosso e minaccioso come una piena che travolge ogni cosa, per sfogare la rabbia quando diventa troppa per tenerla tutta dentro. Ha imparato a farsi scivolare addosso la perdita e la mancanza, e ad andare oltre.

Adesso l'acqua è tornata ad essere soltanto acqua.