Actions

Work Header

Baciami ancora

Chapter Text

Alice lo stava guardando con quel sorriso gentile che usava sempre con lui, ogni volta che si imbarazzava per le cose più intime che succedevano fra di loro. Non era qualcosa che faceva volontariamente, ma avendo vissuto da solo per tutti quegli anni insieme a Loki e senza la compagnia di una donna, gli risultava difficile non imbarazzarsi con lei.
«Harr, va tutto bene?» domandò Alice, sorridendogli con dolcezza ancora una volta, mentre appoggiava una mano sulla sua. La strinse piano, finché lui stesso non alzò il palmo verso l'alto per stringerla con forza.
«Sì, solo che...» mormorò piano, deviando lo sguardo ed arrossendo ancora una volta. Alice si lasciò andare ad una risata. Lasciò la sua mano e si avvicinò al bollitore del tè, che fumava per l'acqua bollente al suo interno. Fuori dalla finestra, gli alberi della Foresta Proibita avevano le sfumature del rosso, del giallo e dell'arancione; l'autunno era arrivato anche a Cradle e stava portando il freddo ed il mal tempo. Il cielo oltre alle chiome colorate era grigio ed annunciava un'altra giornata di pioggia. Alice sorrise fra sé, mentre apprezzava la vista di quel tempo. Adorava l'autunno, i colori e le foglie a terra da calciare via. Era divertente anche vedere Loki che si divertiva come un vero e proprio gatto, talvolta sonnecchiando sotto alle coperte o davanti al camino per riscaldarsi. Però le piaceva di più passare del tempo insieme ad Harr, stringersi a lui fino a sentire il suo imbarazzo sparire al punto da abbracciarla e tenerla accanto a sé fino ad addormentarsi.
«Sei ancora imbarazzato, non è vero?» domandò retoricamente, portando le due tazze appena riempite al tavolo sul quale si era seduto il mago; rimane in piedi al suo fianco, tenendo la tazza calda fra le mani fredde. Sospiro di sollievo, pensando che poi avrebbe recuperato una coperta e si sarebbe messa davanti al camino insieme a Loki.
«Ho bisogno di dirtelo?» chiese piano, scuotendo il capo abbattuto. Guardò per qualche istante il liquido scuro davanti a lui, mentre si alzava in piedi anche lui e le tirava via la tazza dalle mani; le prese fra le sue e le portò alle sue labbra, dando un bacio al dorso di entrambe. «Sei gelida.» sussurrò appena, osservandola da sopra le loro mani giunte. Alice sentì il volto scaldarsi, ma non era minimamente causato dall'imbarazzo che stava provando in quel momento. Sentiva il desiderio per Harr farsi più grande e prepotente come sempre; il suo corpo vibrava e si avvicinava a lui in automatico. Lo stesso mago si chinò su di lei per darle un bacio leggero sulle labbra. Alice era abituata a quel gesto, quindi si limitò a ricambiarlo con la stessa leggerezza e diede un morso al labbro inferiore finale, leggero e con l'intento scherzoso che usava tante volte Loki quando le mordeva la guancia al posto di salutarla con un bacio. Non si aspettò di certo un gemito da parte dell'uomo e - subito dopo - la mano che si posava sulla nuca e la teneva ferma in quella posizione. Spalancò gli occhi quando il bacio si fece più intenso, con le labbra di Harr che si muovevano contro alle sue quasi con prepotenza. Si lasciò sfuggire un sospiro di piacere, mentre gettava le braccia intorno al suo collo e si avvicinava ancora di più a lui. Le loro lingue si incontrarono ed iniziarono ad esplorarsi a vicenda, mentre ignoravano che stavano dando spettacolo ad uno sconvolto Loki seduto davanti al camino.
«Prendetevi una stanza, per l'amore del cielo.» esclamò infastidito, nascondendosi sotto alle coperte. L'unico che sentì fu Harr, abbastanza lucido da prenderla in braccio e portarla verso la sua stanza. Per una volta, Harr abbandonava quella sua paura di lasciarsi andare.