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Buonanotte bambini

Work Text:

Scritta per la quarta settimana del COW-T 9, missione 2, Prompt situazione: Partire per un lungo viaggio.
532 parole.
°°°

 

“Bambini, la volete sapere una cosa?
Un bel giorno io e voi tutti partiremo insieme per un lungo e fantastico viaggio: non dovrete avere paura, perché dovunque andremo sarà tutto bellissimo. Visiteremo moltissime città straniere, paesi ricchi di storia, di cultura e di arte. Entreremo ovunque senza pagare, cibo e acqua non ci mancheranno mai. Incontreremo tantissime persone, perciò niente musi lunghi, mi raccomando: dovrete mostrare loro solamente i vostri sorrisi migliori. Esattamente come fate quando sorridete a me che vi vengo a trovare portandovi un regalo gradito, ma non fate i vostri soliti scherzetti per attirare l’attenzione: dove saremo diretti non serviranno.
Cavalcheremo le onde spumeggianti di un mare immenso e solcheremo i cieli infiniti del mondo intero, saltellando sulle soffici nuvolette. Secondo voi non reggeranno il vostro peso? Suvvia, non abbiate timore di precipitare, prestate ascolto a zio Oda, fidatevi di me per una buona volta.
Come faremo a volare, chiedete? Non sottovalutate mai il potere dell’immaginazione, bambini miei, poiché nulla è impossibile a chi sa immaginarlo. Non sono ancora bravissimo e fervido con la fantasia, ma vi insegnerò quello che ho appreso. Quando mi capita di anticipare le mosse del mio avversario, in quei pochi secondi che mi salvano la vita, contrasto la mia morte. Io non muoio per davvero, ma mi osservo nel momento esatto in cui cado a terra e la luce abbandona i miei occhi.
Mi fa pensare che la speranza è sempre l’ultima a congedarsi da noi.
Bambini, vi prometto che gli uomini in nero non ci faranno mai del male, loro non ci saranno proprio: questo viaggio è solo nostro, non vedremo nessun uomo cattivo, ve l’assicuro! Nel posto in cui lavoro adesso sono pochi quelli che si salvano… Anche se uno di loro può benissimo tirarsi fuori da quel labirinto intricato senza apparente via d’uscita: sto parlando di Dazai. Chi è Dazai? Un superiore, nel senso che è qualche gradino sopra di me; un giovane uomo solo che talvolta si comporta da bambino e da giullare, quasi a voler attirare l’attenzione; l’unico che posso considerare mio amico. Oltre voi, s’intende.
Perché nessuno a questo mondo merita la solitudine. Lui brancola nel buio più profondo, ma io diverrò la torcia luminosa che lo guiderà verso un’uscita sicura. E allora, solo quando avrà vissuto il suo tempo e sistemato i conti in sospeso rimediando ai suoi errori, anche lui ci raggiungerà.
Condivideremo lo stesso viaggio senza fine. State sereni. Adesso dormite piccoli miei, buonanotte.
Buonanotte bambini.
Buonanotte Kousuke-kun.
Buonanotte Katsumi-kun.
Buonanotte Yuu-kun.
Buonanotte Shinji-kun.
Buonanotte Sakura-chan.”

*

Già da tempo, coerentemente con se stesso, Oda Sakunosuke ha trovato la sua strada e comprende perfettamente che la destinazione del suo lungo viaggio sarà a portata di mano solamente quando avrà assolto ai suoi doveri morali, rinunciando alla propria vita precedente per anteporvi il benessere di cinque orfanelli.
Ha capito che la cosa più importante per riscattarsi agli occhi del mondo è la propria anima: per salvarla, bisogna necessariamente essere altruisti e determinati, aiutare gli altri e proteggere gli indifesi.
Quei piccoli non avevano nessuna colpa, eppure sono stati presi di mira, perciò Odasaku li raggiungerà presto: non vuole che loro si sentano abbandonati nemmeno nella morte.