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I was wrong about you (again)

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Rohan Kishibe aveva sempre odiato Josuke Higashikata con tutto il cuore. C'erano poche cose sicure nella vita del mangaka, ma di certo quella ne faceva parte. Quel ragazzo era una delle persone più irritanti che Rohan avesse mai conosciuto. Ed era un disegnatore di successo, di gente ne conosceva parecchia.
Quando Rohan aveva ricevuto l'invito a cena da quell'essere così fastidioso, aveva dovuto farsi ripetere la frase almeno tre volte.

"Sei sordo?! Ho chiesto se vuoi venire a mangiare a casa mia. Koichi dice che non esci mai, è stata una sua idea ovviamente. Non che io ti volessi."

Rohan aveva sbuffato, a quella frase.

"E allora perché dovresti invitarmi, se non mi vuoi?! Preferisco di gran lunga starmene a casa."

Josuke si era messo ad urlare a quel punto, perché evidentemente non aveva altro modo per esprimere le sue idee se non fare il gradasso, e alla fine Rohan aveva ceduto (solo per Koichi, non di certo per Higashikata), così almeno si era zittito, e lui aveva potuto tornare alla sua tavola. Era veloce a disegnare e tutto il resto, certo, ma se un ragazzino insolente passava il tempo a urlargli nell'orecchio neanche lui riusciva a portare a termine qualcosa di decente. Era matematico, chiunque avrebbe avuto problemi. Motivo in più per odiare quel ragazzo.

Ma aveva promesso, e Koichi a quanto pareva ci teneva tantissimo, ed oltre a non voler deludere il ragazzo, Rohan era anche sicuro che non fosse affatto una buona idea il far irritare la sua decisamente molto minacciosa ragazza, Yukako. Così aveva dovuto ignorare tutti i mille motivi per cui quella era decisamente una delle peggiori idee avesse mai avuto, e arrivare a casa del ragazzino in orario per quella che sarebbe sicuramente stata una lunga serata.
Suonò alla porta, ma nessuno gli rispose. Aspettò pazientemente lunghi secondi, ma ancora niente. Sospirò, già contrariato. Stava partendo decisamente male, quella serata. E tecnicamente non era neanche realmente iniziata. Non sapeva neanche cosa aspettarsi, a questo punto.
Suonò di nuovo, e questa volta, sentì i passi di qualcuno avvicinarsi velocemente alla porta (accompagnati da altri rumori molesti che il mangaka non sapeva e non voleva riconoscere).
Josuke aprì la porta, guardandolo con un sorriso tirato.

"Prego, entra."

Rohan borbottò un ringraziamento, ed entrò a passo lento. La casa sembrava ordinata, ma anche... vuota.

"Dove sono tutt---"

"SORPRESA!"

Koichi, insieme a tutti gli altri portatori di stand della città, saltò fuori dal suo nascondiglio, urlando allegro. Rohan si sentì fin troppo vicino all'infarto per i suoi gusti. Guardò tutti quanti agitare palloncini e stelle filanti, e quando Koichi si avvicinò per dargli diverse pacche allegre sul braccio, lo osservò confuso.

" Cosa... Succede?"

"Ma come! Oggi è uscito il capitolo 500 del tuo manga! Sai, io non me ne ero neanche accorto, è stato Josuke a vederlo in edicola! Ed è stata anche sua l'idea della festa!"

Rohan spalancò gli occhi. Sentì la voce del diretto interessato lamentarsi dietro di lui.

"Hey, tu! Ti avevo detto di stare zitto!"

Koichi rise piano, facendo un piccolo occhiolino a Rohan. Rohan, dal canto suo, era ancora bloccato dalla sorpresa. Una festa? Per lui? Organizzata da Josuke?! Si voltò su se stesso, e guardò il ragazzo, che si stava grattando la nuca con quello che sembrava fin troppo un broncio imbarazzato per non esserlo effettivamente.

"Beh... Immaginavo fosse qualcosa di grosso... Anche se il tuo manga continua a farmi schifo."

Rohan sapeva che avrebbe dovuto offendersi per quel commento, ma decise di lasciare stare, e allargò un piccolo, minuscolo sorriso in direzione di Higashikata.

"Beh... Comunque... Uh.... G--- Gr--- Beh, lo sai."

Josuke borbottò qualcosa, agitò la mano e si voltò, allontanandosi.

"C'è un sacco di cibo, vai a mangiare!"

Gli urlò dietro, e Rohan roteò appena gli occhi.

"So che cosa si fa ad una festa, Josuke, non ho bisogno che tu me lo dica."

Fece notare, ma senza troppa cattiveria. Per una serata, poteva anche seppellire l'ascia da guerra, in fondo. Aveva sempre considerato Josuke uno spaccone che non si interessa a nulla se non a se stesso, ma ormai il ragazzo gli aveva dimostrato molte volte di non esserlo affatto. Aveva pensato che il ragazzo fosse abbastanza stupido da continuare quella loro faida nata dalla battutaccia di Rohan sui suoi ridicoli capelli, ma a quanto pareva si sbagliava anche questa volta. Forse, non era così bravo a leggere le persone come credeva. O forse, era solo un'altra delle cose in cui Josuke gli dava filo da torcere con la sua sola irritante esistenza.
Per una volta, però, Rohan fu felice di essersi sbagliato sul conto di qualcuno.