Actions

Work Header

The Veil of Maya (and how to remove it)

Chapter Text

Era una tranquilla e soleggiata giornata di novembre a N.Y., la grande mela, terra irridente di sogni e aspettative. Come di consueto, mi ero svegliato presto quella mattina (verso le 5 AM) per preparare la colazione a Blaine, pulire un po’ la casa e prepararmi per andare a lavoro alle 7AM.
Purtroppo, in questo periodo, Blaine è tra un colloquio di lavoro e un altro, per questo cerco di non gravare su di lui, aiutandolo quando posso. Non lo vedo la mattina, lui tende a svegliarsi più tardi.

Comunque, alle 7AM prendo il primo autobus che mi porta fuori Buchwich, poi una camminata di quindici min. per arrivare al treno statale che mi porta nel centro di New York e infine altri 10 min. a piedi fino alla NYADA. Tutto questo mi vale 1 ora di viaggio, ma ne vale la pena.
Preferisco sempre non fare colazione la mattina perché ho paura di non sopportare il cibo di prima mattina, preferisco mangiare una cosa veloce verso l’ora di pranzo e qualcosa la sera sul tardi prima di tornare a casa. Così so che il mio corpo assume la massima energia senza esserne sopraffatto.

Alle 8AM iniziano le lezioni alla NYADA, la scuola di arti e spettacolo della capitale economica. Tra combattimenti con armi di tutti i generi(la mia lezione preferita e in cui eccello), combattimenti simulati(ulteriore lezione in cui sono il numero uno), recitazione, canto coreografato, ballo e materie simili, la mia mattinata passa in un attimo senza mai un momento di pausa. Verso 1PM mi fermo per 15min per un pranzo veloce(insalata, yogurt, acqua ghiacciata e un frutto di stagione) per poi uscire dalla NYADA verso la scuola statale.

In realtà nessuno lo sa(nemmeno Blaine), ma per qualche ora nel pomeriggio vado a seguire delle lezioni di economia gratuita per prendere un piccolo attestato in management e marketing: le lezioni mi piacciono, piaccio agli insegnanti, gli orari sono flessibili, e poi, è stato amore a prima vista, non voglio rinunciarci ancora.
Dopo un paio d’ore di lezione e qualche test superato, mi dirigo di corsa verso Vougue.com. sono le 3.30PM: l’inizio del mio turno. Il mio tempo lavorativo a Vogue si distribuisce tra la ricerca di nuove idee sempre più originali, aiutare il mio capo con ogni disastro in cui si sia cacciata, evitare i flirt del mio collega bello ma off limits, e cercare di guadagnare qualcosa per il mio futuro.

Arrivate le 6PM, finisco il turno, prendo un treno di 20min che mi porta direttamente al Spotlight Diner, il locale bar-karaoke in cui lavoro insieme a Santana e Rachel. Inizio il mio turno alle 6.30PM per non fermarmi mai con ordinazioni, canzoni e occhi bassi sul terreno.
Rachel in pratica non lavora mai come cameriera, se ne sta semplicemente sul piccolo palco del locale ad aspettare una richiesta per una canzone da parte degli avventori(di solito è la più richiesta). Sembra che al capo non importi se lavora o no, l’importante è che canti.
Santana invece è perennemente richiesta al bar dove si servono gli alcolici: sembra che ai clienti piaccia ubriacarsi di fronte ad una bella latina che li fotte tutto il tempo per avere una lauta mancia. Neanche lei lavora come cameriera, più come barman … o barwomen? Ma almeno lei si guadagna il suo stipendio.

Chissà perché ( e rido mentre lo penso perché è talmente ovvio), solo io sono costretto a farmi il culo per portare tutte le ordinazioni ai tavoli, fare lo sporco lavoro di cameriere, cercare di non ascoltare tutti gli insulti omofobi che mi vengono lanciati e che nessuno sembra ascoltare e cercare di rendere soddisfatto il mio capo, altrimenti niente paga. Nessuno mi chiede mai di cantare, nessuno mi ringrazia, nessuno si accorge che sono più di uno sguattero …

Comunque, sono abbastanza soddisfatto del mio lavoro : ho bisogno della paga per riuscire a mantenere Blaine a NY e la sua ricerca di lavoro, e poi di recente Sam ha deciso di venire a vivere a casa per trovare un buon lavoro e non riesco a dirgli di no, Blaine sembra così contento di averlo come coinquilino che non me la sento di farlo andare via. L’unica cosa spiacevole di questo lavoro … è il mio capo : non entrerò nei dettagli ma è come se me la dovessi guadagnare la paga, e non parlo solo di essere un cameriere. Ho sempre detto che il mio capo è un omosessuale represso e sadico verso chi è come vorrebbe essere? Il lato positivo di questo lavoro : una simpatica quindicenne che viene insieme al suo ragazzo tutti i venerdì e richiede me come cameriere(non che non fosse ovvio) e fa sempre richiesta per la stessa canzone.

E indovinate un po’ a chi è chiesto di cantarla? Sì, è l’unico momento in cui posso cantare su quel piccolo palco e ne vale la pena tutte le volte. È davvero liberatorio cantare per qualcuno che lo richiede.

Alle 9PM il mio turno finisce, ho una piccola pausa di 10min per cenare con un panino e un caffè di contrabbando rigorosamente nero e lungo mentre mi dirigo perso il pub sulla ventisettesima avenue. È davvero piccolo e accogliente, quasi incastrato tra i grandi palazzi della via, punto cardine per i giovani del posto.

Inizio alle 9.30PM per lavorare come barman, cuoco, cameriere, intrattenitore e qualche volta anche ballerino. Insomma faccio ciò che il cliente mi chiede, e spesso è davvero divertente e ben pagato che non mi lamento. È meglio del Diner perché nessuno mi fa proposte sessuali, tutti mi trattano come amicone, ascoltano ciò che ho da dire ed io ascolto i loro problemi. Non sono costretto a fare niente, niente di extra, e la paga è davvero buona. Ciò che mi serve per mantenere Blaine e Sam tranquilli durante le loro impegnate vite. Il mio capo si chiama Hunter, ed è davvero qualificato come capo, ha sempre un sorriso sulle labbra che ti rende impossibile non ricambiare, Dustin fa il mio stesso turno serale ed è uno spasso : è genuino, buffo e sbadato in tutto ciò che fa. Tutti lo prendono affettuosamente in giro e lui sorride sempre e fa battute sulla sua persona. È una boccata d’aria fresca, davvero.

Ho dei clienti abituali : l’uomo d’affari divorziato e padre di famiglia che litiga sempre con la ex-moglie ma che ama i suoi figli, è sempre pronto ad autocommiserarsi ma adoro tirarlo su di morale, il neolaureato a cui piace bere e guardare il lato b delle ragazze in cerca di una “botta e via” come gli piace dire e che poi riceve solamente due di picche, è sempre soddisfacente mostrargli che dovrebbe cercare una ragazza che duri più di una notte, e infine, la mia preferita, una ragazza di (25) anni a cui piace palesemente Dustin e viene al pub solo per lui, ma lui è troppo tonto per accorgersene, preferisco sempre rincuorarla e mandare non troppo sottilmente frecciatine in direzione di Dustin per aiutarla.
Insomma, mi piace davvero aiutare la gente e i miei fedeli clienti ne sono la prova.

Esattamente a mezzanotte finisce il mio turno e torno al mio loft. Al mio arrivo tutte le luci sono sempre spente, con Blaine e Sam che dormono e cibo sparpagliato per tutto il loft, come anche vestiti, stoviglie, fogli, strumenti musicali, certe volte trovai anche fazzolettini di carta che per buon gusto ho raccolto con i guanti e bruciati sul fuoco.

Non riesco ad addormentarmi, quindi inizio a pulire il casino di Blaine e Sam : tolgo le stoviglie della colazione(anche se ero sicuro di averle pulite quella stessa mattina), raccolgo i vestiti sporchi e faccio partire la lavatrice, stendo i panni del bucato e pulisco i pavimenti. Dopo un’ora di pulizie, mi faccio una doccia veloce per non svegliare i due ragazzi e m’infilo a letto. Blaine non si sveglia mai per dirmi bentornato, e se si sveglia è per dirmi che l’ho disturbato e di non fare così tanto casino.

Cerco di addormentarmi velocemente, posso dormire solo quattro ore a notte se mi va bene, ed è meglio sfruttarle tutte.

.................................................................................................................................................................................................................................................................................

Questa è la mia routine settimanale, anche se cambia di tanto in tanto. Il sabato è la giornata più impegnata dato che non ho lezioni e ne approfitto per fare turni extra e dare più esami possibili, o lavorare a dei vestiti per Vogue.

La domenica, invece, è il mio unico giorno di riposo: di solito cerco di spenderlo con Blaine, andando a cena fuori, facendogli piccoli regali per farmi perdonare per la settimana in cui l’ho trascurato, o uscendo con gli amici(sempre con Blaine) o chiamando mio padre per sentire come vanno le cose a Lima. Non ho una brutta vita, forse piena d’impegni, ma non mi dispiace.

Adoro vivere con Blaine, è il mio tutto, farei di tutto per lui, come lui lo farebbe per me. Abbiamo superato tanto insieme e anche se l’anno scorso abbiamo cercato di avere un figlio e non ci siamo riusciti, non importa. Blaine ha detto che ci riproveremo presto, appena lui avrà un lavoro che gli piacerà e appena metterà insieme la sua vita(qualsiasi cosa significhi).

 

Ah, non mi sono ancora presentato : mi chiamo Kurt Hummel, ho 22 anni, vivo a NY e le persone dicono che diventerò una star di Broadway.

Ho un ragazzo di nome Blaine Anderson, di 21 anni che vive con me e che amo più della mia stessa vita.

Ho numerosi amici, una famiglia amorevole e sono felice di ciò che faccio.

Amo la mia vita.
..........
.......
....
..

(eppure mi chiedo quando finirà…)