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Bites [ITA]

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In piedi accanto alla vetrata, gli occhi persi lungo il profilo frastagliato della città, Jessica è più bella di quanto non l'abbia mai vista.

E' nuda, i capelli che scendono in disordine accarezzandole il collo, il vestito abbandonato in terra a lambirle le caviglie, increspato in un mare di pieghe bianche che scintillano nella penombra come onde sormontate dalla spuma. Harvey la osserva in silenzio, fermo accanto alla porta, con l'attenzione che merita un'opera d'arte e la devozione che si riserva a una dea. Ha quasi paura di fare troppo rumore quando le arriva alle spalle e le appoggia le mani sui fianchi, sporgendosi in avanti per inalare il suo profumo.

Lei non si volta, limitandosi a rilassarsi tra le sue braccia, ancora assorta nei propri pensieri.

"Ricordi cosa ti ho detto prima che te ne andassi?" chiede a un tratto, e Harvey si acciglia un poco, senza capire. "Cosa volevo per te?"

Gli occorre un altro istante per tornare con la mente a quel prima, come se il tempo passato altrove fosse qualcosa di irreale, come se il suo posto fosse sempre stato accanto a lei. "Che diventassi il migliore" mormora, assaporando il ricordo delle sue parole. "Il migliore che questa città avesse mai visto."

Jessica finalmente lo guarda, e il suo sorriso orgoglioso è come una benedizione. Quando i suoi occhi si voltano di nuovo ad abbracciare la distesa sconfinata di luci oltre il vetro sono accesi da una scintilla che Harvey conosce meglio di qualunque altra cosa. "E' questo che voglio per la Pearson Hardman" dice, la voce calda e sicura venata di una nota di eccitazione quasi infantile. "Voglio questa città ai nostri piedi."

Harvey le bacia una spalla e sorride contro la sua pelle. "Se è quello che vuoi" promette "allora è quello che avrai."