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Un diamante che attira gli sguardi

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Ladri e prestigiatori non bramano lo stesso diamante grezzo, in fondo?
È un diamante allo stato naturale, solidificatosi in centinaia o addirittura migliaia di anni, in attesa di essere estratto, lavorato, perfezionato.
Puro e meraviglioso fra le loro agili mani.
Cambia solo il modo in cui decidono di usarlo per i loro scopi, che siano egoistici o nobili.
Due professioni che sono come due facce della stessa medaglia.
C’è la scaltrezza e l’adrenalina di compiere un misfatto, contro il fascino e l’emozione di una magia rivestita di mistero.
C’è la fredda e calcolatrice realtà, contro l’inimitabile illusione di un attimo.
C’è un’oscura e nebbiosa esistenza, contro un sogno rilucente e variopinto.
C’è una ragione oggettiva, contro una fantasia istintiva.
Quale attira di più? Qual è meglio?
Non sarebbe più appropriato un bilanciato connubio tra i due lavori notturni?
Signore e Signori, Ladies and Gentlemen, non è forse questo il quesito più interessante?
Non c’è trucco, non c’è inganno, il ladro fantasma chiede cortesemente al suo pubblico una totale attenzione. Mantenendo il viso impassibile per la perfetta riuscita dello spettacolo, conservando un cuore puro e incorruttibile come quello di un bambino, meravigliando se stesso prima di stupire gli altri.
Ogni singolo spettatore deve fissarlo attentamente, poiché solamente così si compirà la magia più strabiliante e l’attesa verrà ampiamente ripagata senza dover spendere una sola moneta.
Un umile prestigiatore non è mai solo in scena, lui vive per avere un pubblico, basta anche uno sparuto gruppetto che lo guardi, che ammiri i suoi spostamenti veloci sull’immenso palcoscenico chiamato mondo. Non si può manipolare la realtà a piacimento se non si ha almeno una persona davanti.
Ed ecco che il mago decide di svelare un piccolo segreto: lui non è diverso da un ladro quando cattura lo sguardo altrui, quando fa credere che manchi qualcosa in verità ben celata, che una carta sia sparita dal mazzo, che una o più colombe si nascondano nel cilindro finché non decide di farle volare via, finché l’oggetto non viene restituito, finché non ricompare quando uno meno se l’aspetta.
Il preavviso non è altro che un biglietto d’entrata allo show di magia, uno spettacolo che non delude mai, ricco di inattesi colpi di scena, azioni velocissime, travestimenti ben riusciti, mosse furtive, trucchi segreti e fughe incredibili.
Non esiste migliore applauso delle urla contrariate dell’ispettore e degli sguardi confusi degli agenti.
Accettare le sfide coraggiose, non avere paura della notte accettandola come una fida assistente, sparire al chiar di luna e riprendere la vita di tutti i giorni come se nulla fosse, fino alla prossima avventura, fino a quando il noto prestigiatore non potrà nuovamente rivestire i panni dell’inafferrabile ladro da tutti conosciuto come…

 

«Kaitou Kid, eh?» mormora con tono mellifluo Kuroba Kaito, il liceale appassionato di giochi di prestigio, facendo ruotare su due dita il bianco cilindro contornato da una fascia blu. «Dunque papà aveva una doppia identità segreta…».
«Sono davvero mortificato, signorino, ma se avessi previsto che si sarebbe presentato al furto, io-» si scusa il vecchio maggiordomo, chinatosi con i palmi delle mani appoggiate al bancone in legno, alle cui spalle una vasta gamma di bottiglie di vino riposano ordinate su mensole simmetriche.
In quella piccola sala del locale ci sono, oltre agli oggetti tipici di un bar, un tavolo da biliardo e un jukebox.
«Ormai ho preso la mia decisione, Jii-chan. Non mi tirerò indietro», assicura il giovane con un lieve sorrisetto, interrompendolo senza per questo mancargli di rispetto.
Lo afferma perché l’idea di fare sua la stessa identità segreta del compianto genitore è troppo allettante per potervi rinunciare, non può chiedere di meglio che seguire le orme del suo mito d’infanzia e risolvere l’oscuro mistero dietro alla sua prematura scomparsa avvenuta anni prima.
E almeno, l’imprevedibile Kaitou Kid, l’agilissimo ladro fantasma, sarebbe presto tornato a calcare nuovamente la scena e a sorprendere il suo ignaro pubblico.
In fondo, anche il ragazzo anela a quel diamante grezzo che promette avventure emozionanti, significativi colpi di scena ed eloquenti enigmi che attendono solamente una soluzione definitiva.

 

°°
670 parole.
Sesta settimana del COW-T 8, Missione 4 “Titania”: Tema libero, Rating SAFE.
Avevo scritto questa cosa tanto tempo fa, ispirandomi al primo special su Kaitou Kid, personaggio di Detective Conan. Non penso di sbagliare se lo colloco qui.