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Dark side in their world - Quando la vita viene stravolta

Chapter Text

I love my brother and I hate him.

But more than that, I hate the weak, snivelling boy I used to be.

The person I really hate is myself!

 

 

Se fosse bastato chiudere definitivamente gli occhi per scacciare via i suoi timori esistenziali e i suoi demoni interiori, Yukio Okumura se li sarebbe cavati con le sue stesse mani. Non sarebbe cambiato nulla, questo era logico, era cresciuto abbastanza assennato da scartare subito una tale, folle e inutile prospettiva: senza la vista come avrebbe altrimenti adempiuto ai suoi doveri morali? A mantenere la reputazione da promettente esorcista che aveva superato l’esame più importante a soli tredici anni?

Portava gli occhiali perché gli erano davvero essenziali nei suoi scopi, senza sarebbe stato inutile e debole, cosa inaccettabile come dimenticare di indossarli prima di sparare.

Con queste lodevoli premesse, Yukio si sentiva meno fragile rispetto al se stesso bambino. Detestava la debolezza dimostrata nei suoi ricordi d’infanzia, quando non si imponeva mai con i bulletti del quartiere, quando piagnucolava per ogni minima cosa, quando aveva acconsentito docilmente a seguire Padre Fujimoto nelle sue missioni per imparare il mestiere e a rimanere in disparte a osservarlo, quando guardava Rin e pensava che non sarebbe mai stato così vitale, così altruista e spensierato come il fratello gemello. Lo ammirava e lo invidiava, lo amava e lo odiava; non riusciva a prendere una sola certezza e a farla propria, quando si trattava di lui e del loro rapporto era tutto così frustrante, così complicato che, al confronto, i libri sui quali aveva studiato con impegno erano molto più chiari e comprensibili.

Mettere nero su bianco le proprie emozioni contrastanti stonava decisamente con il suo essere stoico, serio e controllato davanti a ogni situazione della sua vita.

 

 

Lo scontro diretto e il confronto verbale con l’esorcista traditore, con l’ambiguo e manipolatore Todo Saburota, aveva messo Yukio profondamente alla prova, a contatto con quella sua remissività che lui non sopportava. Aveva ragione il suo astuto avversario, ma anche torto. Non poteva presumere davvero di paragonarlo a lui, poiché Yukio non aveva intenzione di cedere al richiamo facile del male a causa di una rabbia covata negli anni verso un’illustre famiglia; c’era di mezzo una promessa con il padre adottivo che non avrebbe mai potuto infrangere.

Proteggere Rin.

Il suo nii-san poteva avere mille difetti che lo stesso Yukio riconosceva e disapprovava, talvolta era esasperante nella sua ostinazione ardente e si sarebbe sempre lanciato a testa basta nelle situazioni più pericolose, per questo lui, che era il minore soltanto perché nato dopo l’altro, doveva correre ai ripari, ammonirlo con decisione, sgridarlo, colpirlo perfino.

Anche se non lo ammetteva, Yukio si era preoccupato per il modo in cui Rin avrebbe potuto reagire una volta scoperta la verità sui suoi “poteri” e da chi effettivamente derivavano, ma il fratello aveva affrontato la situazione con più faccia tosta e serenità di quanto ci si sarebbe potuti aspettare.

Lo vedeva ogni giorno mentre gli faceva da insegnante.

Rin aveva altresì superato il momento di avventatezza nell’inaspettato scontro contro Amaimon, in cui il fratello aveva rivelato involontariamente la sua vera identità ai compagni di corso, guadagnandosi ostilità e diffidenza – più da parte dei ragazzi che delle due ragazze.

Mentre il nemico, credendosi in vantaggio, cadeva nella sua trappola e Yukio si serviva del proprio sangue sgorgante da una ferita al braccio per evocare le Naiadi, gli diede finalmente una risposta: quello che odiava di più era se stesso. Magari non era quella che Todo si aspettava in quel determinato frangente, ma il giovane esorcista aveva mantenuto il sangue freddo e la concentrazione per portare a termine lo scontro, intrappolandolo in una bolla d’acqua. Si era fatto valere, per quanto non fosse servito poi a molto. Yukio, in fondo, era consapevole di averne ancora di strada da fare per lasciarsi davvero alle spalle quella debolezza insita e accettarsi per ciò che era, proprio come stava imparando a fare anche Rin con il controllo delle fiamme blu.

 

 

°°°

634 parole. Scritte per la terza settimana del COW-T.

La citazione in inglese viene dall’episodio 9, relativo all’ultima stagione che hanno animato. Il numero del capitolo del manga in questione non me lo ricordo, scusate XD lo lessi tanto tempo fa.