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Do I have to make a choice?

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– Fa caldo qui, o sono io?
Hazel emette un gemito incredulo, spingendo via Leo con un piede: – Quante battute pessime conosci?

Leo le rivolge un sorriso divertito e si riappropria del suo posto, accoccolandosi di nuovo contro il suo petto. – Abbastanza da farmi cacciare via dalla stanza.

Hazel si gira su un fianco, in modo che Leo possa vedere per bene la sua faccia e gli scocca un'occhiata esasperata, prima di poggiare il mento sulla sua testa e stringerselo addosso, nella speranza di riuscire a troncare in modo definitivo la conversazione. Leo, dal canto suo, ridacchia e si alza su un gomito - strappando l'ennesimo sbuffo ad Hazel, che si mette a fissare il soffitto, quasi cercasse delle risposte nei cieli -, sporgendosi oltre di lei per arrivare a Frank, sdraiato sulla schiena nella parte del tappeto più lontano dal fuoco. Quando gli poggia una mano sul cuore, Frank apre gli occhi e alza un sopracciglio, incuriosito. – Giuro che non farò più battute, croce sul cuore –, dice, disegnando una x sul petto di Frank, che non può fare altro che alzare gli occhi al cielo e tornare a dormire. O almeno quella è l'intenzione.

– Non credo valga se la fai su qualcun altro – gli fa notare Hazel, guardandolo dal basso.

– Scusami, stai dicendo che sono un bugiardo? – esclama Leo, strabuzzando gli occhi, un'espressione scioccata sul viso. – Semmai dovrebbe valere doppio, considerando che non può morire! – insiste. Hazel lascia cadere l'argomento e gli dà le spalle, decisa a fermare fisicamente la conversazione; Leo si esibisce nella sua occhiata di sdegno migliore, anche se sa che nessuno può vederlo.

– Ok, se non vuoi il mio calore, troverò qualcun altro a cui donarlo.

Così dicendo, Leo scavalca Hazel, mettendosi a cavalcioni di Frank, che apre di scatto gli occhi e gli poggia le mani sulle cosce, per stabilizzarlo. Leo ammicca, compiaciuto, e si sporge in avanti per baciarlo. Frank, un po' sorpreso, resta un secondo immobile, poi ricambia il bacio, le sue dita che risalgono lungo le sue gambe fino ad arrivare ai fianchi e-

Frank lo afferra per la vita e si gira brucamente su un fianco, trascinandosi Leo dietro, che ringrazia gli Dei di trovarsi su un tappeto invece che a terra; si ritrova sdraiato supino, in un panino composto dai suoi due fidanzati. Non crede che riuscirebbe a liberarsi nemmeno se volesse, e beh, non è che effettivamente voglia; ci sono modi peggiori per andarsene che morire soffocati in una sessione di coccole invernali davanti il caminetto, dopotutto. Leo fa per aprire la bocca, ma Frank gliela tappa con una mano. – Le stufe non parlano –, lo rimprovera Hazel, sistemandosi meglio sul suo petto.

Leo ridacchia, e fa il gesto di chiudersi le labbra a chiave. Per qualche minuto, nella stanza regna la calma. Poi Leo comincia ad aumentare la sua temperatura corporea.

-

– Leo!

– Non volevi una stufa?